Come gestire le variabili in Java

Prima di capire come gestire le variabili in Java è bene precisare alcuni aspetti fondamentali che sono alla base del concetto stesso di variabile. Per termine variabile si esprime una definizione logica di azione transitoria e le variabili in java, come in tutti i linguaggi di programmazione servono a memorizzare valori.

Preliminari con Java

Questa guida su come gestire le variabili in Java ne descrive i limiti della composizione del tipo di dato che si può assegnare ad una variabile. Le variabili possono contenere valori “alfanumerici” e si distinguono dal tipo di dati; il quale hanno sempre la stessa dimensione che gli verrà predisposta dal compilatore. Lo stesso spazio di allocazione viene riservato nella memoria ram durante il processo di elaborazione; ed è proprio in base al tipo di dati che è possibile risalire al consumo di byte nella memoria ram per le variabili.

Come gestire le variabili in Java

Ogni linguaggio di programmazione mette ha disposizione un set di tipi di dati, definito dallo standard internazionale (ISO) identificate anche come primitivi; l’unità di misura più piccola in assoluto è il bit! Per formare un byte occorrono otto bit! Java supporta otto tipi di dati e sono elencati di seguito.

Gli otto tipi di dato compresi in Java

Java prevede otto tipi di dato; detti anche tipi “Primitivi”! Tuttavia il tipo stringa viene gestito come oggetto, e fa parte della classe di sistema del nucleo del linguaggio. Chiusa questa parentesi sulle stringhe diamo un’occhiata dettagliata ai tipi di dato in java per quanto riguarda il range ed il possibile impiego.

Come gestire le variabili in Java

Variabili e tipi di dato in Java.

Il Byte

il tipo  byte è un intero di complemento a due con segno, formato da 8 bit. I valori vanno
da -128 a 127. Il tipo di dati in byte può essere utile per gestire la memoria al posto degli interi per applicazioni
di Smartphone dove la memoria non va sprecata; un classico esempio potrebbe essere una rubrica telefonica dove memorizzare i numeri.

Boolean

Il tipo di dati booleano ha solo due possibili valori: true e false ed e utilizzato per semplici flag che tracciano le condizioni di vero o falso. Questo tipo di dati rappresenta approssimativamente un bit di informazione.

Char

il tipo di dati char è un singolo carattere Unicode a 16 bit. Ha un valore minimo di ‘\ u0000’ (pari a 0) e un valore massimo di ‘\ uffff’ (65.535).

Short

Lo Short è un intero di complemento a due ed occupa 16 bit. Ha un valore minimo di -32.768 e un valore massimo
di 32.767. Come per il byte, si applicano le stesse linee guida: è possibile preferire questo tipo agli interi per
risparmiare memoria negli array di grandi dimensioni in situazioni dove il risparmio di memoria è effettivamente
importante.

Int

per impostazione predefinita: è un numero intero di complemento a due con segno a 32 bit:  ha un valore minimo di -2 elevato alla 31 e un valore massimo di 2 elevato alla 31-1. Dalla versione di Java SE 8 e successive,
possiamo anche utilizzare questo tipo di dati per rappresentare un numero intero a 32 bit senza segno, che ha un valore minimo di 0 e un valore massimo di 2 elevato alla 32-1.

Long

Il long è un intero a 64 bit di complemento con segno: ha un valore minimo di -2 elevato alla 63 e un valore massimo di 2 elevato alla 63-1. In Java SE 8 e versioni successive è possibile utilizzare il tipo di dati long per rappresentare una lunghezza a 64 bit senza segno, che ha un valore minimo di 0 e un valore massimo di 2 elevato alla 64-1. Questo tipo di dati viene utilizzato quando è necessario in un intervallo di valori più ampio di quelli forniti dai tipi interi.

Float

Il tipo di dati float è adatto ai numeri in virgola mobile ed è definito dallo standard IEEE 754 e riesce a coprire 32 bit di precisione singola dopo la virgola. Come per le raccomandazioni per byte e gli short, utilizzare un
float (invece di double) quando un espressione rientra in questo range.

Double

Il Double è un floating point IEEE 754 a 64 bit con doppia precisione. Per i valori decimali, questo tipo di dati è generalmente la scelta predefinita per gestire i numeri in virgola mobile.

Gestione delle stringhe in Java

Oltre agli otto tipi di dati primitivi sopra elencati, in Java le variabili di tipo stringa sono gestite tramite la classe java.lang.String; ciò avviene racchiudendo la stringa di caratteri tra virgolette creando automaticamente un nuovo oggetto di tipo Stringa, ad esempio (String prova = Buongiorno). Gli oggetti stringa sono immutabili e ciò significa che una volta creati, i loro valori non possono essere modificati. La classe String non è tecnicamente un tipo di dati primitivo ma è adattata grazie al supporto speciale del linguaggio.

Conclusioni

Adesso che hai capito (come gestire le variabili in Java) e iniziato a sentir parlare di classi sei pronto per passare al livello successivo; personalmente ti consiglierei di continuare con i package ma la scelta e solo tua.